Costo reale dei premi: come calcolarlo: 1.000 iscritti, 400 maturano il diritto, 200 usano il buono; Ogni utilizzo costa 5 euro di sconto + 0,60 euro di gestione; La cauzione per premi in Italia è il 20% del valore lordo del montepremi
Immagine: Fedeltà Clienti

Programmi fedeltà

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Calcolare il costo reale dei premi

Un metodo per stimare il costo operativo dei premi fedeltà: diritti maturati, utilizzi, sconti, consegna, gestione e scenari di domanda.

Per il budget dei premi, stimate i clienti che matureranno il diritto, quelli che lo useranno e il costo per ogni utilizzo. Aggiungete spese di consegna, gestione e costi comuni. Il preventivo quantifica l’impegno per mantenere la promessa; non dimostra che gli acquisti dei membri siano causati dal programma.

Definire l’unità da contare

Scegliete un periodo e distinguete persone ammesse, persone che maturano il diritto, utilizzi del beneficio e premi consegnati. Una persona può usare più benefici. Se il premio richiede punti, il saldo maturato non equivale a una richiesta già arrivata, ma può generare richieste future.

Tenete separati benefici con costi diversi. Uno sconto, un bene da spedire e un servizio con posti limitati richiedono stime differenti. Una sola media può nascondere gli impegni più onerosi.

Costruire il costo per utilizzo

Per ciascun beneficio considerate:

  • Beneficio fornito:riduzione di ricavo dovuta allo sconto, oppure costo del bene o servizio, secondo il prospetto usato.
  • Esecuzione:preparazione, spedizione, assistenza e commissioni pertinenti.
  • Costi comuni:configurazione, gestione e comunicazioni necessarie, con una regola di ripartizione dichiarata.
  • Eccezioni:sostituzioni, correzioni di richieste duplicate e rettifiche dopo resi, quando pertinenti.

Se i ricavi sono già registrati al netto dello sconto, non sottraetelo di nuovo dal margine. Il prezzo al pubblico di un premio fisico non equivale al costo di approvvigionamento. Per un servizio considerate anche la capacità richiesta. Il trattamento fiscale e contabile necessita di una valutazione separata.

Passaggi per calcolare il costo reale dei premi

  1. Definire l’unità da contarePersone ammesse, diritti maturati, utilizzi e premi consegnati
  2. Calcolare il costo per utilizzoSconto + esecuzione + costi comuni
  3. Stimare scenari futuriVariazioni di utilizzo e maturazione dei diritti
  4. Rilevare i diritti ancora apertiRegistro separato con scadenze

Un esempio ipotetico

Supponete che in un periodo 1.000 persone si iscrivano, 400 maturino il diritto a un buono e 200 lo usino. Ogni utilizzo riduce di 5 euro il ricavo rispetto al prezzo senza buono. La gestione costa 0,60 euro per utilizzo; i costi comuni del periodo sono 180 euro.

Nel prospetto che registra il ricavo prima dello sconto, l’impegno attribuito al periodo è 200 × (5 + 0,60) + 180 = 1.300 euro. È la somma del valore degli sconti applicati e delle spese operative ipotizzate, non una stima del margine perso né del costo contabile dei buoni. Se il prospetto parte dai ricavi già scontati, i 5 euro per utilizzo non vanno sottratti di nuovo.

Le altre 200 persone hanno maturato un diritto che, secondo le condizioni del buono, potrebbero esercitare in seguito. Registrate separatamente i diritti ancora utilizzabili e le scadenze. Tutti gli importi e i conteggi dell’esempio sono inventati per mostrare il metodo.

Provare più scenari

Con le stesse ipotesi, se usasse il buono il 25% delle 400 persone aventi diritto, il totale sarebbe 740 euro. Al 75% sarebbe 1.860 euro. Se lo usassero tutte, sarebbe 2.420 euro. Gli scenari mostrano quanto il preventivo cambia con l’utilizzo. Per una previsione completa occorre valutare anche quanti clienti matureranno il diritto e se variano i costi per utilizzo.

In Italia, se il programma è qualificato come operazione a premio e la cauzione è dovuta, la pagina ministeriale indica che la cauzione è pari al 20% del valore complessivo del montepremi, determinato ai fini dell’IVA o dell’imposta sostitutiva e al netto della relativa imposta. Non applicate il calcolo dell’esempio alla cauzione.

Leggere il risultato

Riportate costo totale, benefici usati, diritti ancora aperti e costo per utilizzo soddisfatto. Esaminate a parte il margine degli ordini dopo sconti e altri costi. Per stimare se il programma genera margine aggiuntivo serve un confronto con ciò che sarebbe accaduto senza il programma: il budget dei premi risponde a una domanda diversa.

Vantaggi e limiti del metodo di calcolo del costo reale

Pro
Permette una pianificazione precisa del budget operativo
Pro
Consente di valutare scenari diversi in base all’utilizzo
Contro
Non misura direttamente il margine aggiuntivo generato dal programma
Contro
Non considera il comportamento dei clienti senza il programma

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