Recupero e reclami
Parte di Comprendere l'abbandono
Collegare reclami ricorrenti e inattività
Come ordinare reclami e inattività nel tempo, confrontare clienti simili e distinguere un indizio da una causa dimostrata.
Per capire se i reclami ricorrenti precedono l'inattività, collegate gli eventi dello stesso cliente e metteteli in ordine. Confrontate poi persone che avevano occasioni simili di tornare a usare o acquistare il servizio. Un reclamo seguito dall'inattività è un segnale da indagare, non la prova di una causa.
Definire la sequenza
Scegliete un prodotto o servizio e un periodo coerente con il suo normale utilizzo. Annotate quando si è verificato il problema, quando è arrivato il reclamo, se il rimedio è stato completato, se il problema si è ripresentato e quando è iniziata l'inattività. Distinguete una nuova segnalazione dello stesso difetto da più messaggi relativi a un unico caso aperto.
La chiusura amministrativa del reclamo non basta a dimostrare che il problema sia finito: controllate l'azione promessa e gli eventuali contatti successivi. Un reclamo registrato dopo l'ultima attività può inoltre descrivere un episodio precedente. Leggete il caso prima di fissare l'ordine degli eventi.
Confrontare clienti simili
Considerate clienti che potevano ragionevolmente tornare nel periodo scelto. Separate prodotto, anzianità del rapporto e frequenza abituale quando cambiano il significato della pausa. All'interno di gruppi comparabili osservate l'inattività dopo problemi ricorrenti e in assenza di reclami registrati, usando la stessa finestra di osservazione.
Il confronto resta descrittivo. Alcuni clienti incontrano un problema senza segnalarlo; altri reclamano perché desiderano continuare. Cambiamenti di prezzo, assortimento o condizioni possono influire sul ritorno. Annotate queste differenze prima di attribuire all'assistenza un legame osservato.
Leggere il contenuto dei reclami
Raggruppate le segnalazioni per problema concreto, non solo per reparto. «Ordine» è troppo ampio se include consegne tardive, articoli mancanti e informazioni errate. Per ciascun problema chiedete se si ripete per la stessa persona, se riguarda clienti diversi e se il rimedio è stato completato.
Una tabella di lavoro può contenere un identificativo utilizzabile lecitamente, il problema, il primo episodio, la ricorrenza, l'esito del rimedio e l'ultima attività. Limitate i dati e gli accessi a quanto necessario e verificate la base giuridica dell'analisi.
Decidere che cosa approfondire
Se l'inattività segue più spesso un difetto ricorrente in clienti comparabili, esaminate quel difetto e i casi completi. Se compare dopo reclami lasciati aperti, controllate l'esecuzione dei rimedi. Se il legame si attenua quando tenete conto del ciclo d'acquisto, rivedete l'ipotesi.
Documentate anche quando non emerge un legame chiaro. I registri dei reclami non mostrano necessariamente tutti i problemi vissuti dai clienti.

