
Percorso cliente
Mappare il percorso del cliente
Come delimitare e ricostruire il percorso del cliente, distinguere prove e ipotesi e usare la mappa per scegliere che cosa verificare.
Per mappare il percorso del cliente, scegliete un compito preciso, seguite ciò che la persona fa dall'inizio all'esito e annotate ostacoli o risultati diversi da quelli attesi. La mappa serve a decidere che cosa verificare o migliorare: un elenco dei canali aziendali non basta a descrivere il percorso.
Definire il compito e i confini
Partite da una situazione concreta, per esempio la richiesta di modificare una consegna prima della spedizione. Indicate chi è coinvolto, che cosa vuole ottenere e da quale evento inizia il percorso. La mappa potrebbe cominciare quando la persona cerca le condizioni della modifica e finire quando sa quale indirizzo verrà usato. Fermarsi all'invio della richiesta lascerebbe fuori l'esito che conta per lei.
Scegliete un punto di vista per volta. Chi accede al proprio account e chi deve chiedere aiuto senza poter accedere potrebbero seguire percorsi diversi. Se cambiano i passaggi decisivi, preparate mappe distinte. Annotate i canali e la versione del servizio esaminati, così sarà chiaro a quali casi si applicano le osservazioni.
Delimitare il percorso: cosa definire prima di mappare
- Scegliere una situazione concreta, per esempio la richiesta di modificare una consegna prima della spedizione
- Indicare chi è coinvolto
- Definire che cosa vuole ottenere la persona
- Stabilire da quale evento inizia il percorso
- Stabilire l'esito finale che conta per la persona
- Scegliere un punto di vista per volta
- Annotare i canali e la versione del servizio esaminati
Ricostruire la sequenza
Raccogliete richieste di assistenza, messaggi ed eventi del servizio pertinenti. Usateli per abbozzare la sequenza e segnate i punti incerti. Confrontate poi la bozza con episodi raccontati dai clienti e, quando possibile, con tentativi osservati. Una procedura descritta da un reparto resta un'ipotesi sul percorso del cliente finché non viene verificata dal suo punto di vista.
Per ogni fase registrate l'azione della persona, l'informazione che cerca, l'aspettativa conosciuta e l'esito visibile. Includete i passaggi fra sito, email, telefono e negozio se fanno parte dello stesso compito. Non occorre disegnare ogni clic: conservate le svolte che influiscono sul risultato.
Nel caso ipotetico della consegna / Domanda da verificare
- Cerca se la modifica è ancora possibile
- Trova una condizione comprensibile per il suo ordine?
- Invia la richiesta
- Capisce se è stata ricevuta oppure accettata?
- Riceve una conferma
- Sa quale indirizzo sarà usato?
- Attende l'esito
- La modifica viene effettivamente applicata?
Caso consegna: sequenza e domande da verificare
- Cerca se la modifica è ancora possibileTrova una condizione comprensibile per il suo ordine?
- Invia la richiestaCapisce se è stata ricevuta oppure accettata?
- Riceve una confermaSa quale indirizzo sarà usato?
- Attende l'esitoLa modifica viene effettivamente applicata?
Dare una struttura alla mappa
Una struttura leggibile può mettere in alto il profilo o il punto di vista scelto, lo scenario e le aspettative; al centro, le fasi principali con azioni, pensieri ed emozioni; in fondo, opportunità, indicazioni emerse e responsabilità interne. Non è un modello obbligatorio: serve a collegare ciò che accade alla persona alle decisioni che l’organizzazione può prendere.
Le fasi sono raggruppamenti utili a raccontare il percorso, non tappe universali. Una mappa può distinguere, per esempio, la ricerca di informazioni, la richiesta e la verifica dell’esito, se questi passaggi aiutano a capire dove la persona incontra un problema o dove serve una decisione.
Rendere esplicito il tipo di mappa
Una mappa dello stato attuale descrive l’esperienza e le percezioni nelle interazioni che avvengono nel periodo considerato. Una mappa dello stato futuro rappresenta l’esperienza che si vorrebbe offrire e può aiutare i team a condividere una direzione; tenere distinti i due scopi evita di presentare un’aspirazione come se fosse già verificata.
Anche un percorso reale può non procedere in linea retta: una persona può tornare a un passaggio precedente, cambiare punto di contatto o saltare alcune fasi. Rappresentate queste deviazioni quando incidono sul compito o sull’esito, senza forzare tutti i casi dentro una sequenza unica.
Mappa dello stato attuale e mappa dello stato futuro
- Mappa dello stato attualeDescrive l'esperienza e le percezioni nelle interazioni che avvengono nel periodo considerato.
- Mappa dello stato futuroRappresenta l'esperienza che si vorrebbe offrire e può aiutare i team a condividere una direzione.
Separare prove e supposizioni
Accanto ai passaggi indicate la provenienza delle informazioni: osservazione, racconto del cliente, registro operativo oppure ipotesi del gruppo. Se una persona riferisce di non aver ricevuto conferma e il sistema registra un'email inviata, le due informazioni vanno conciliate. La registrazione dell'invio non dimostra che il messaggio sia arrivato o sia stato compreso.
Non attribuite emozioni a tutti i clienti sulla base di una pausa osservata in un solo caso. Riportate le parole delle persone quando disponibili e dichiarate ciò che non sapete. Anche un'interruzione registrata nei dati di navigazione, da sola, non ne spiega il motivo.
Separare prove e supposizioni
- Indicare la provenienzaosservazione
- Indicare la provenienzaracconto del cliente
- Indicare la provenienzaregistro operativo
- Indicare la provenienzaipotesi del gruppo
- Conciliare informazioni discordanti, per esempio mancata conferma del cliente ed email inviata registrata
- Non attribuire emozioni a tutti i clienti sulla base di un solo caso osservato
- Dichiarare ciò che non sapete
Usare la mappa per decidere
Cercate aspettative disattese, passaggi ripetuti, attese senza aggiornamenti e cambi di canale in cui si perde il contesto. Controllate anche se il compito termina correttamente: una fase breve può lasciare il cliente incerto, mentre una verifica più lunga può essere necessaria per ottenere un esito affidabile.
Per ogni punto critico formulate una domanda verificabile. Se la conferma non chiarisce l'indirizzo, controllate se il problema riguarda il testo, lo stato mostrato o l'applicazione della modifica prima di scegliere una correzione. Quando la spiegazione sembra trovarsi dietro ciò che il cliente vede, ricostruite anche le attività interne.
Concludete indicando quale passaggio approfondire, chi può verificarlo e quali casi restano fuori dalla mappa. Aggiornatela quando cambiano il servizio o le prove disponibili.
Organizzare il lavoro e le responsabilità
Una sequenza di lavoro utile parte dall’obiettivo e dalle persone da coinvolgere, passa per la raccolta delle informazioni già disponibili e la formulazione di ipotesi, quindi verifica le ipotesi e sintetizza il percorso in una narrazione visiva. La profondità di ciascun passaggio può variare con l’ampiezza del compito.
Coinvolgete fin dall’inizio le funzioni che conoscono parti diverse del servizio e quelle che potranno decidere come intervenire. Marketing, ricerca e sviluppo e analisi aziendale sono esempi di competenze che possono contribuire; la composizione dipende dai passaggi inclusi nella mappa.
Se il compito attraversa più servizi o organizzazioni, chiarite chi è coinvolto nell’erogarlo e con chi occorre collaborare. Una mappa limitata alla transazione gestita da un singolo gruppo può non mostrare dove il percorso complessivo si interrompe; il perimetro dovrebbe quindi riflettere il problema da comprendere e le decisioni che la mappa deve rendere possibili.
Sequenza di lavoro per costruire una mappa utile
- Partire dall'obiettivo e dalle persone da coinvolgere
- Raccogliere le informazioni già disponibili
- Formulare ipotesi sul percorso
- Verificare le ipotesi
- Sintetizzare il percorso in una narrazione visiva
In questa guida
- Descrivere il percorso dal punto di vista del clienteCome descrivere azioni, domande ed esito di un compito dalla prospettiva del cliente, distinguendo osservazioni e ipotesi.
- Individuare passaggi che richiedono troppo sforzoCome leggere una mappa per trovare passaggi faticosi, registrare le prove e distinguere lo sforzo visibile dalla sua possibile causa.
- Collegare problemi visibili e processi interniCome partire da un problema visibile, ricostruire le attività interne e verificarne il collegamento prima di scegliere una correzione.



